L’analisi del Contesto e dei Rischi, obbligatorie nelle certificazioni dei Sistemi di gestione aziendali sono uno scoglio? Niente paura: con l’analisi SWOT tutto diventa facile!

Di recente ho affinato il sistema che uso già da un po’ e mi sono detta: se ne avessi trovato qualcosa di analogo in rete quando ero all’inizio, sarebbe stato un aiuto prezioso! Ma non è stato così.

Perciò, oggi ne ho l’opportunità e voglio farlo: condivido con te il mio modello con cui potrai passare

Ti invito a leggere tutti i paragrafi, specialmente se sei alle prime armi poco la materia; diversamente, vai subito al modello.

Buona lettura!

Contesto e Rischi

Partiamo dall’inizio.

Dal 2013 le norme che definiscono i Sistemi di gestione sono state allineate: per tutte, infatti, è stato creato una sorta di “scheletro comune” chiamato Struttura generale di alto livello (High level structure). Esso racchiude gli elementi essenziali che tutti i Sistemi di gestione devono avere.

Di conseguenza, tutti gli standard sono stati arricchiti con alcuni elementi nuovi rispetto al passato.

Tra questi vi sono due requisiti che nelle edizioni precedenti, sebbene fossero già stati considerati, erano per così dire sottintesi. Infatti, l’approccio che le norme suggerivano di utilizzare vi faceva riferimento, mentre adesso sono stati esplicitati e resi obbligatori.

Mi riferisco a due categorie di indagini:

Sono studi necessari per:

  1. approfondire la conoscenza dell’entità che si intende conoscere meglio,
  2. determinare il giusto approccio per affrontare le avversità e cogliere i vantaggi che si presenteranno,
  3. individuare obiettivi strategici che siano specifici, misurabili, raggiungibili e in un tempo realistico e determinato (chiamati, in breve, “obiettivi s.m.a.r.t.).

Analisi del Contesto

Sarò onesta: all’inizio, quando la mia esperienza era ancora limitata, ho avuto qualche difficoltà a comprendere la parola “contesto” e, soprattutto, a correlarla con un’organizzazione.

Ma oggi che tutto è più chiaro, voglio rendere a te le cose più semplici possibili.

Lo scenario di un’organizzazione è il perimetro di azione entro cui essa sviluppa i suoi prodotti e servizi e si relaziona con il mondo circostante.


Definire uno scenario aziendale, infatti, significa guardare e raccontare quel sistema imprenditoriale a 360°:  lo scenario corrisponde a ciò che l’azienda è e ciò che essa fa per raggiungere i propri obiettivi.

Dunque, a questo punto ti stai chiedendo come si fa a delineare questo (benedetto) scenario? Per scoprirlo, vai direttamente al modello, oppure continua a leggere 😉

Analisi dei Rischi e delle Opportunità

Su Treccani.it la parola Rischio ha questo, come primo significato:

eventualità di subire un danno connessa a circostanze più o meno prevedibili (è quindi più tenue e meno certo che “pericolo”).

Per la norma internazionale ISO 31000:2018 Gestione del rischio – Principi e linee guida, invece, il Rischio è l’effetto dell’incertezza sugli obiettivi.

Tali conseguenze incerte, inoltre, debbono essere considerate sia quando sono negative (l’accezione più diffusa), sia positivamente.

E la novità sta proprio qui: le Opportunità sono dei rischi positivi. Sono, cioè, eventi favorevoli generati da un’incertezza che si concretizza, dando luogo a un beneficio o vantaggio per l’organizzazione.

Chiaramente, parlando di Sistemi di gestione, il tipo di conseguenze del manifestarsi di Rischi e Opportunità cui dobbiamo fare attenzione sono quelli legati agli obiettivi dell’organizzazione. Mi riferisco, quindi, alle circostanze che possono inficiare o potenziare il raggiungimento dei traguardi stabiliti.

In effetti, sono convinta che:

gli obiettivi sono coerenti quando le decisioni sono consapevoli.

E lo credo perché considerare adeguatamente minacce e vantaggi rafforza la definizione dei traguardi e accresce l’efficacia delle azioni adottate per il loro raggiungimento.

Adesso che stiamo entrando ancora di più nel vivo della questione, immagino che sapere in che modo si porta a termine un’analisi di Rischi e Opportunità sia un’esigenza impellente!

Beh, ti consiglio di continuare nella lettura perché ci arriviamo tra pochissimo; altrimenti vai subito modello! 😀

Analisi SWOT

Internet è pieno di contenuti sull’Analisi SWOT, perciò non mi dilungherò.

SWOT è l’acronimo di Strengths, Weaknesses, Opportunities, Threats, che in un’organizzazione corrispondono a:

  • Punti di forza: elementi e risorse che caratterizzano l’organizzazione nel suo mercato di riferimento.
  • Punti di debolezza: limiti, imperfezioni e carenze implicite che possono rallentare o ostacolare il successo dell’organizzazione.
  • Opportunità: circostanze o presupposti che possono favorire il raggiungimento degli obiettivi dell’organizzazione.
  • Rischi: condizioni avverse, il cui verificarsi può causare perdite, insuccessi e danni all’organizzazione.

E’ questo lo strumento che ho utilizzato per passare dall’Analisi del Contesto all’Analisi dei Rischi e delle Opportunità in modo semplice e veloce.

Dunque ci siamo: continua a leggere e scopri il modello!

Dai Contesto ai Rischi con l'Analisi SWOT

Studiare il Contesto di riferimento di un’organizzazione e indagare sui Rischi che essa deve affrontare, oltre alle Opportunità di cui potrebbe approfittare, sono elementi indispensabili per le organizzazioni che intendono conseguire Sistemi di gestione efficaci.

Con l’Analisi SWOT è possibile rispondere a questi requisiti in modo semplice e rapido.

Il modello che ho messo a punto e che troverai di seguito è:
  • una guida passo passo,
  • liberamente scaricabile,
  • pronta per l’uso.

A cosa serve il modello

Lo schema che ho preparato ti sarà utile per:

  1. esaminare gli elementi che costituiscono il contesto in cui opera la tua organizzazione;
  2. capire quali aspetti positivi e negativi incidono e impattano sull’organizzazione;
  3. individuare i rischi e le opportunità che caratterizzano l’organizzazione.

Alla fine, seguendo le fasi descritte sarai anche in grado di misurare la rilevanza di rischi e opportunità dell’organizzazione e potrai decidere quali azioni intraprendere.

Come è strutturato

Le caratteristiche descritte sopra corrispondono ai 3 passaggi che troverai descritti nel modello:

  1. definizione dello scenario,
  2. valutazione di dettaglio,
  3. individuazione dei rischi e delle opportunità.

A questi, poi, ho aggiunto un ultimo step (il Bonus!): la valutazione di rischi e opportunità.

Cosa troverai nel file

Ho preparato un file di 13 pagine ricco di contenuti preziosi che non troverai da nessuna parte. Tutti gli argomenti, infatti, sono descritti in modo semplice, lineare e alla portata di tutti.

Sfogliandolo:

  • comprenderai cosa riuscirai a fare utilizzando il modello,
  • apprenderai le 3 +1 fasi di lavoro,
  • ti guiderò dalle definizioni agli aspetti pratici di ognuno dei quattro step.

Tutto chiaro? Allora procediamo: compila i campi qui sotto e il file sarà tuo, potrai scaricarlo immediatamente!

Ah: è gratis, ovviamente 😉

    Qualora il download non andasse a buon fine, scrivimi per favore: ci tengo a farti avere il file che ho preparato per te!