Sembra che il 2005 duri un secondo in più...
Avremo un intero secondo per brindare ed esprimere i nostri desideri e non un attimo come gli anni passati. Una cosa carina non c'è che dire!
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il blog personale di Luigi Mussardo che racconta fatti ed esterna i suoi pensieri
Avremo un intero secondo per brindare ed esprimere i nostri desideri e non un attimo come gli anni passati. Una cosa carina non c'è che dire!
Con la decisione nel cuore di tornare in India ho preso l'aereo.
Dopo 3 gg di preparativi e corse da un negozio all'altro x i regali di Natale. Un Natale che si è sentito davvero poco da queste parti. Tutta la preparazione cui siamo abituati, qui non c'è stata. Sia chiaro, la presenza di cristiani è forte anche qui, al contrario di quanto si possa pensare, ma potrei affermare che non c'è una religione nazionale ma una pacifica convivenza di più gruppi credenti, ognuno dei quali festeggia le proprie ricorrenze senza dare problemi agli altri.
Sta anche di fatto che il cristianesimo è un credo giovane rispetto alle loro tradizioni.
Il “cenone” del 24 dicembre è stato consumato in un risto bengalese .... una meraviglia culinaria!
Menù di riso, patate in salsa, lenticchie in salsa, cotoletta di pesce, gamberoni in salsa e qualcos'altro di cui non ricordo bene il nome e dessert con yogurt locale, molto dolce ma buono. Tutti piatti saporiti serviti in piatti e scodelle di terracotta ricoperte da una foglia di banano.
Dopo cena è iniziata la ricerca di un posto ove bere qualcosa, ma si è rivelata vana a causa dei prezzi troppo alti per le ultime rupie nelle nostre tasche. La decisione finale ha favorito il ritorno a casa per chiudere le valige con calma.
L'attesa non è durata molto perché alle 00.15 siamo scesi a cercare un taxi che ci portasse in aeroporto.
- Non so se dipenda dall'atmosfera notturna o dalla paura di fare tardi ma il tragitto sembra + lungo e diverso dal solito ma ne approfitto per dare un ultimo sguardo al posto che sto lasciando con la malinconia della fine di un viaggio durato sempre troppo poco. Il tachimetro oscilla tra 40 e 60 km/h, la macchina traballa e salta ad ogni buca nell'asfalto, il taxi-man sembra addormentarsi sul volante così ogni tanto gli ricordiamo di sbrigarsi. L'aria è fredda ed umida, passiamo tra le risaie. Guardo Stefania, alla mia sx dopo un mucchio di valigie, è alla fine del suo viaggio lungo oltre 3 mesi, chissà se nella mente avrà il vuoto o la confusione. Non le chiedo nulla, le accenno un sorriso.
Dopo un'ora e ½ di macchina finalmente raggiungiamo il Dum Dum Airport dopo aver dato indicazioni al tassista su quali strade prendere per non allungare oltre il tragitto.
C'è viavai di gente e gli uomini della British Airways ad accoglierci per scaricare le valigie e portarcele all'ingresso. Iniziano i primi controlli di passaporto e biglietto. Veniamo assaliti dalle zanzare. Dopo averne viste 6 o 7 in 2 settimane ci ritroviamo circondati alle 2 di notte. Ora ci voleva anche il rischio malaria!!
Al check-in ci fanno pagare ben 150 euro di sovrappeso per i bagagli a mano. Ma dico io, possibile che il limite sia di soli 6 kg da portare su in cabina per un volo intercontinentale?...
Fila lunghissima x la dogana dov'è presente un solo nastro a raggi x. Attesa snervante fino alle 4 tra freddo dell'AC e zanzare assatanate. Non vedo l'ora di salire sull'aereo per dormire e riscaldarmi un po' come all'andata sulla Royal Jordanian. Ma una volta dentro scopro che fa più freddo di prima e nonostante la copertina ed i calzini fornitici. Tanto per gradire ci ritroviamo circondati da famiglie con bimbi piccoli che piangono e tossiscono per tutte le 11h e 20 min di viaggio fino a Londra.
Ok. Appena partiti aspettiamo la colazione dato che sono quasi le 5 di mattina ed invece arriva niente di meno che una cena schifosa che poi non digerirò e sarò costretto ad espellere per vie orali e finalmente rilassarmi un po'. (evviva la British Air!!!!)
All'arrivo London Heathrow è sonnacchioso nella mattina natalizia ma ci accoglie in tutta la sua pulizia ed ordine. Siamo già a casa ormai, mancano solo 2h di volo e le famiglie trepidanti da accoglierci a Fiumicino. -
Tutto è ovattato, non capisco se il sogno sia il presente o il passato. Tutto scorre, scivola via, luoghi, sorrisi, abbracci. Posso rilassarmi ora? Oppure inizierò adesso a stressarmi?
Fa freddo ed il cielo è grigio. L'ultimo tepore è stato quello del tenue sole londinese mentre facevamo colazione con uova e pancetta, il mitico english-breakfast.
Guido, mi faccio portare dall'auto, è tutto silenzioso, morbido. Ripeto i gesti automatizzati dagli anni. Tra 2 settimane sarei pronto a ripartire x un altro viaggio, credo di essere vittima della sindrome del viaggiatore. Potrebbe sfociare in una vera e propria malattia, devo stare attento.
Aspetto le diapositive.
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Alcuni operatori avanzati tra cui la funzione calcolatrice, la trasformazione delle unità di misura comprese le valute, la ricerca per estensione del file.