novita'

20.01.2012 - Rifiuti elettronici

Nuove disposizioni in arrivo per gestire correttamente i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).

Le principali novità, che entrarenno in vigore dopo l'approvazione del Consiglio europeo e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, prevedono che:

  • gli Stati membri dovranno incrementare la raccolta dei rifiuti elettronici prodotti, anche se già soddisfano l'attuale obiettivo forfettario di 4 kg per persona l'anno;
  • entro il 2016 si dovranno raccogliere 45 tonnellate di rifiuti elettronici ogni 100 tonnellate di beni messi sul mercato nei tre anni precedenti; tale cifra dovrà salire al 65% entro il 2019 o, in alternativa, si potrà raccogliere l'85% dei rifiuti di materiale elettronico prodotto;
  • ai consumatori sarà permesso di restituire piccoli dispositivi elettronici (come i telefonini) ai rivenditori che dispongono di un punto vendita di almeno 400 m2, senza dovere necessariamente acquistare un altro prodotto analogo;
  • dovranno essere utilizzate le migliori tecnologie di riciclaggio (soprattutto dei metalli preziosi) ed i prodotti dovranno essere progettati per essere riciclati più facilmente.

Considerando la mole di materiale elettrico/elettronico di cui si fa normalmente uso, prevedere disposizioni sempre più stringenti è senza dubbio un "passaggio obbligato" per prevenire danni ambientali irreversibili.

 


20.01.2012 - SISTRI: ennesima proroga..

Occorrerà aspettare il 30 Giugno 2012: è quanto ha stabilito un'emendamento al Decreto 216/2011, approvato approvato dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera.

Con la speranza che non si concretizzino le voci sulla definitiva abolizione del progetto...

 



12.02.2012 - Il mio sito è Carbon neutral!

Se la fine dell'anno ci porta a fare dei bilanci, l'inizio del nuovo talvolta invoglia ai buoni propositi.
Ed è così che ho deciso di aderire all'iniziativa CARBON NEUTRAL (o Co2 Neutral) promossa da DoveConviene.it, in collaborazione con iPlantAtree.

Si tratta di un modo semplice per ridurre e compensare le emissioni di anidride carbonica generate dalla navigazione in internet: è stato stimato, infatti, che le emissioni derivanti dall'alimentazione hardware della rete hanno un'incidenza pari al 2% del totale delle emissioni europee in un anno (fonte: Alexander D. Wissner-Gross, Harvard University, 2008).

DoveConviene.it, azienda già impegnata per la trasformazione dei volantini pubblicitari in formato digitale, con questo progetto ha deciso di impegnarsi per piantare un albero per ogni sito/blog aderente all'iniziativa. In questo modo, le emissioni scaturite dal funzionamento dei server necessari per l'uso di internet sono compensate per almeno 50 anni!
iPlantAtree.org è l'organizzazione tedesca partner di DoveConviene.it che si occupa della piantagione e della cura degli alberi. Il progetto attuale è localizzato a Göritz, presso Coswig, nella regione di Saxony-Anhalt: qui è possibile visualizzare l'area interessata, la scelta delle piante e l'ecosistema in cui si inserisce.

E' un gesto piccolo, ma significativo, che spero sceglierai di fare anche Tu.



11.01.2012 - SISTRI: lo stato dell'arte

Il 2011 (come i precedenti) avrebbe dovuto rappresentare l'anno di effettivo avvio dell'operatività del Sistema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti (SISTRI), ma così non è stato.
La data che sembrava effettiva, soprattutto, a seguito degli avvicendamenti politici di Governo, fissata per il 09 febbraio 2012, ancora una volta, è stata prorogata: al 02 aprile p.v.
E la motivazione è sempre la stessa: consentire a tutti gli operatori (produttori, trasportatori e smaltitori) di adeguarsi alle nuove regole, tecniche ed informatizzate.

Di seguito si riporta un elenco delle principali novità introdotte dalle recenti disposizioni :

  • è stata data una definizione più puntuale di «unità locale» e di «unità operativa»;
  • la gestione dei processi e dei flussi informativi è ora affidata all'intera Arma dei Carabinieri (e non solo al Comando Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente);
  • l'obbligo della custodia dei dispositivi USB è ora attribuito al «titolare», cioè il soggetto obbligato al SISTRI (e non più al delegato);
  • il delegato rimane titolare della firma elettronica ma risponde solo del corretto inserimento dei dati nelle schede SISTRI, non più anche della veridicità degli stessi;
  • semplificati gli oneri relativi ai rifiuti pericolosi a rischio infettivo prodotti dalle attività di estetista, acconciatore, trucco, tatuaggi, piercing, agopuntura, podologo, callista, manicure e pedicure.;
  • i soggetti responsabili dell'inquinamento di un sito avranno l'opportunità di suddividere nel tempo le opere di bonifica, qualora questi presentano specifiche complessità imputabili alla natura della contaminazione e/o all'estensione dell'area contaminata e/o all'articolazione degli intervnti da attuare;
  • dal 2013, TARSU e TIA lasceranno il posto ad una nuova tipologia di “tributo comunale sui servizi”, destinato alla copertura degli oneri di gestione dei rifiuti urbani e (speciali) assimilati. L'ammontare sarà determinato da una quota a copertura dei costi vivi e da una quota calcolata sui rifiuti conferiti ed i servizi ad essi correlati;
  • a partire dal 2 luglio prossimo, saranno soggetti al SISTRI anche gli imprenditori agricoli produttori di rifiuti pericolosi, che occasionalmente trasportano gli stessi verso piattaforme di conferimento o che li conferiscono a circuiti di raccolta organizzata;
  • a partire dal 1 gennaio 2013 non sarà più possibile conferire in discarica rifiuti urbani e speciali con potere calorifico inferiore al di sopra dei 13.000 kJ/kg.

Staremo a vedere.

 



09.01.2012 - E' nato MY ECOBLOG!!

Finalmente è nato MY ECOBLOG!
Si tratta di un blog in cui ho deciso di inserire le notizie, curiosità, informazioni e aggiornamenti legislativi che catturano la mia attenzione in un unico luogo virtuale, in modo che possa essere a disposizione di tutti.

Ho scelto l’informalità per il blog e darò del “tu” ai miei lettori e lettrici perché la speranza che ho è quella di arricchire chi legge, ma anche di creare un punto di incontro e scambio con tutti/e coloro che vogliano migliorare questo mondo e proteggerlo per chi verrà dopo di noi.

Buona lettura!




01.09.2011 - Reati ambientali e Dlgs 231/01

Dal 16 Agosto scorso, anche i reati ambientali rientrano nella responsabilità delle persone giuridiche, regolamentate dal Dlgs n. 231/01, a seguito dell'entrata in vigore del Dlgs n. 121 del 07.07.2011.
L’inserimento dei reati ambientali (previsto dalle Direttive CE 2008/99/CE e 2009/123/CE) prevede nuove misure di tutela penale e maggiori sanzioni per reati e violazioni già previsti dall’ordinamento penale, attualmente disciplinati dal Testo Unico Ambientale Dlgs n. 152/2006.
In particolare:

  • i reati esistenti riguardano gli scarichi idrici, i rifiuti e le discariche, l’inquinamento di siti, le emissioni in atmosfera, le sostanze lesive dell’ozono e l’inquinamento da navi;
  • i nuovi reati introdotti comprendono uccisione, distruzione, prelievo o possesso di esemplari di specie animali e vegetali selvatiche protette; distruzione o deterioramento di habitat all’interno di un sito protetto.

I passi necessari per l'adeguamento comprendono:

  1. una verifica preliminare ambientale finalizzata all'analisi delle tematiche legate alle nuove sanzioni previste dal decreto per ogni fattispecie di reato;
  2. l'aggiornamento dei modelli organizzativi esistenti (qualora già impostati per i reati finanziari o relativi alla sicurezza), inserendo quanto previsto per la tutela dell’ambiente;
  3. individuare tutte le non conformità e gli scostamenti rispetto alla normativa.

Si ricorda, infine, che già da tempo le imprese delle regioni Abruzzo, Calabria e Lombardia, che intendono operare con la Pubblica Amministrazione, sono obbligate ad adottare modelli ex Dlgs 231/01.

E' possibile richiedere ulteriori informazioni o approfondimenti cliccando qui.




24.08.2011 - ACCREDIA: costi, benefici e aspettative della certificazione ISO 14001

Per la quinta volta, il CESQA (Centro Studi Qualità Ambiente dell'Universita degli Studi di Padova) e ACCREDIA hanno presentato i risultati dell'indagine sulle organizzazioni italiane certificate ISO 14001.
Con riferimento all'anno 2010, oltre 5300 tra enti e imprese (soprattutto pmi, appartenenti a numerosi settori di attività) hanno risposto all'indagine, affermando che i principali benefici riguardano:

  • miglioramenti di tipo organizzativo (razionalizzazione dei processi, aggiornamento normativo, motivazione del personale, rapporti con gli enti di controllo, ecc.);
  • miglioramenti delle proprie performance ambientali (minor consumo di energia elettrica, riduzione degli sversamenti al suolo e sottosuolo, maggior riciclo idrico, ecc.);
  • (in misura minore) risparmi legato ai rifiuti e alle risorse idriche, alla scelta di materie prime e semilavorati, benefici bancari/assicurativi, l'aumento del fatturato e la diminuzione degli scarti.

Per quanto riguarda i costi, le organizzazioni hanno investito prevalentemente per apportare modifiche ai propri impianti, erogare formazione ambientale specifica, innovato prodotti e processi produttivi.

Le prospettive di molti riguardano l'informatizzazione del sistema documentale, l'integrazione con altri sistemi di gestione, la realizzaizone di progetti di sostenibilità energetica e, "last but not least", l'adozione di indicatori di performance ambientale personalizzati.

L'indagine completa è scaricabile da questa pagina.

 



21.07.2011 - ACCREDIA: andamento delle certificazioni in Italia

Dopo circa 12 mesi dall'avvio delle proprie attività, in occasione del World Accreditation Day 2011 (la Giornata Mondiale dell'Accreditamento promossa dall'International Accreditation Forum -IAF- e dall'International Laboratory Accreditation Cooperation -ILAC- per aumentare la consapevolezza dell'importanza delle attività di accreditamento) del 09/06/2011, Accredia ha presentato i dati sul monitoraggio delle certificazioni nel nostro Paese.
Quello che è emerso è un tessuto imprenditoriale attento e sollecito a investire su Salute e sicurezza sul lavoro e Qualità Ambientale, come dimostrato dalle 14.500 imprese e amministrazioni pubbliche italiane certificate ISO 14001. Per quanto riguarda le imprese, in particolare, le più numerose appartengono ai settori della produzione e distribuzione di energia elettrica e dei servizi professionali d'impresa.
Altro trend di crescita (86%) è stato registrato dalle organizzazioni che hanno richiesto la certificazione secondo lo standard BS OHSAS 18001: anche in questo caso, i settori maggiormente interessati comprendono i servizi pubblici, le costruzioni e la produzione e distribuzione di energia elettrica.

Altri approfondimenti sono disponibili cliccando sui link indicati di seguito:

  • sul Word Accreditation Day (qui);
  • sulle certificazioni ambientali in Italia (qui).




08.06.2011 - Risparmio di carburante: ONLINE LA GUIDA 2011

Sul sito del Ministero dello Sviluppo economico è stata pubblicata la GUIDA 2011 sul risparmio di carburante e sulle emissioni di CO2 delle autovetture, approvata con decreto interministeriale del 20 maggio 2011, di concerto con i Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture e Trasporti.
La pubblicazione contiene i dati dei consumi nei vari cicli (urbano, extraurbano e misto) e delle emissioni di tutti i modelli di automobile in vendita al 28 febbraio 2011, completi anche di una lista dei modelli che emettono meno anidride carbonica, divisi per alimentazione a benzina (anche ibrida) o a gasolio, oltre ai modelli dotati di alimentazione “bifuel” (con utilizzo di Gpl o metano).
Il testo della Guida è disponibile cliccando qui.

 




20.05.2011 - "Eco benzina" anche in Italia! La tua auto è compatibile?

Il Dlgs 55/2011 ha recepito la Direttiva europea 2009/30 che permette la commercializzazione della cosiddetta “Benzina E10″.

Si tratta di un carburante, attualmente molto poco diffuso nelle pompe italiane, contenente fino al 10% di etanolo: trattasi di un combustibile meno inquinante, ottenuto da materie prime agricole, utilizzabile anche in auto di piccola cilindrata, che brucia
Quindi: benefici ambientali e costi minori per il consumatore.

Per conoscere i benefici dell'uso della Benzina E10, clicca qui.
E' possibile verificare la compatibilità della propria automobile qui.