
05.12.2011 - SISTRI: avanti tutta!
Il neo Ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, ha dimostrato la sua ferma intenzione di accelerare e di far diventare il SISTRI operativo al 100%.
Ciò è dimostrato dal nuovo calendario di corsi riservati alle officine interessate all'installazione delle Black Box, dall'aggiornamento della sezione "Documenti" del sito ufficiale con Guide rapide e Casi d'uso, con l'avvio di un periodo (12-31 dicembre 2011) denominato "test permanente" attraverso cui si potrà familiarizzare con la piattaforma (recentemente rinnovata e semplificata sulla base delle indicazioni prospettate dalle organizzazioni imprenditoriali e dagli operatori).
Insomma, sembra che le premesse per la reale partenza del Sistema ci siano tutte.
Staremo a vedere.
Per ulteriori informazioni, clicca qui.
19.09.2011 - SISTRI: a volte ritornano
Ripristino ufficiale del SISTRI dopo la bagarre estiva: con la pubblicazione della Legge n. 148/2011 (Gazzetta ufficiale n. 216 del 16/09/2011) di conversione del D.L. 138/2011, l'operatività del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti è stata rimandata al 9 Febbraio 2012.
L'avvio è stato fissato per quella data per tutti gli operatori, fatta eccezione per i piccolissimi produttori di rifiuti pericolosi (quelli con meno di dieci dipendenti) per i quali la data -da stabilire- sarà successiva al 01 Giugno 2012.
E' previsto anche un periodo di confronto tra il Ministero dell'Ambiente e gli operatori del settore per provare a risolvere le criticità (soprattutto di tipo tecnico) incontrate dal Sistema finora.
24.08.2011 - SISTRI: abolito. Anzi no. Forse!
Il Ministro Prestigiamoco ha sollecitato il Parlamento per il mantenimento del SISTRI e il Disegno di legge n. 2887 è stato approvato all'unanimità dalla commissione Ambiente del Senato, riunitasi ieri 23 Agosto 2011.
Si tratta, in sostanza, di un parere "tecnico" (dovrà essere seguito dal voto della Commissione Bilancio e dalle decisioni prese in aula) che potrebbe essere riassunto nei seguenti punti:
Staremo a vedere, tanto ormai la data di avvio del 01 settembre prossimo (rif. news del 03.08.2011 disponibile qui) è stata scongiurata.
E a tal proposito, nel frattempo, propongo la visione del servizio del noto programma "Le Iene" dello scorso 29/04) proprio sul SISTRI, cliccando qui.
Il video partirà dopo qualche secondo ed è accessibile usando il browser Internet Explorer.
13.08.2011 - SISTRI: fine dei "giochi"
Il Decreto legislativo n. 138 del 13/08/2011 (già pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed in vigore a partire dal giorno stesso) ha abolito il SISTRI: in altre parole, la manovra finanziaria 2011 ha cancellato le risorse destinate al sistema informatizzato per la tracciabilità dei rifiuti, istituito a Dicembre 2009.
Nonostante il susseguirsi dei numerosi rinvii, soprattutto a causa di problematiche di carattere tecnico, il Sistema sembrava
essere finalmente giunto ai "blocchi di partenza" (si veda la news del 03.08.2011 e precedenti, disponibili qui).
Non sono mancate le reazioni, nonostante il periodo di ferie estive un pò per tutti e da più parti si eleva l'accusa contro il Ministro Prestigiacomo che, presente alla votazione, prima appoggia il provvedimento, poi si mostra indignata per i contenuti della manovra.
Sarebbe auspicabile un "dietro-front" da parte del Governo, anche se poi la notizia del taglio non viene neanche citata sul sito ufficiale del Sistema (www.sistri.it).
Ad ogni modo, sebbene non sia comprensibile il beneficio per le entrate pubbliche, al momento resta soltanto il danno, oltre alla beffa: il taglio manderebbe in fumo gli investimenti finora sostenuti per la creazione e implementazione della piattaforma SISTRI, oltre agli oneri già versati dagli operatori per le annualità 2101 e 2011 per poter usufruire del servizio che, di fatto, non è mai stato utilizzabile.
03.08.2011 - SISTRI: p.m.i. rimandate a giugno 2012: e gli altri?
Il testo definitivo del "Decreto Sviluppo" (Dl n. 70/2011), approvato lo scorso Giugno, stabilisce che le imprese che non hanno più di 10 dipendenti saranno obbligate ad utilizzare il SISTRI soltanto a partire dalla metà del prossimo anno.
Restano invariate, invece, le scadenze stabilite per le altre organizzazioni:
A seguito del flop del secondo "click-day" di fine Luglio, però, operatori e trasportatori hanno chiesto al Ministro Prestigiacomo la proroga per tutti al 2012.
I problemi segnalati, infatti, riguardano l'eccessiva lunghezza dei tempi di adempimento della varie procedure del SISTRI, l'impossibilità di modificare i dati dopo la compilazione della Scheda SISTRI (l'unica soluzione consentita dal sistema è annullare la scheda e ricominciare), la carenza di informazioni in merito all'utilizzo del sistema, alla corretta compilazione della Scheda SISTRI e sulla pianificazione del viaggio (il SISTRI ha dato spesso l'avviso di "percorso non trovato").
Secondo il parere delle parti coinvolte, dunque, si rende necessaria una proroga generale finalizzata ad una revisione del completa del SISTRI, in modo da contenere i danni (soprattutto economici) che gli operatori già pronti hanno subito finora, a causa del malfunzionamento del sistema e dei dispositivi.
09.06.2011 - SISTRI: voci di proroga e la nuova "Guida gestione azienda"
Sembra non avere tregua l'iter dell'entrata in vigore del SISTRI, come dimostrato dal "tam-tam" legato ad una possibile proroga dell'entrata in vigore addirittura a Giugno 2012 e gli avvisi di garanzia emessi dalla Procura di Napoli per presunte irregolarità sulla gestione dell'appalto per la realizzazione della piattaforma (per approfondimenti, si rimanda agli articoli pubblicati qui e qui).
Sul sito ufficiale del Sistema di tracciabilità dei rifiuti, intanto, è stato pubblicato un nuovo documento: si tratta della Guida gestione azienda, il manuale realizzato per presentare agli utenti SISTRI la nuova sezione dedicata ai dati degli operatori, utilizzabile (tra l'altro) per:
La guida è scaricabile cliccando qui.
05.06.2011 - SISTRI: proroga della proroga?
Dopo la pubblicazione del Decreto Ministeriale 26 maggio 2011 che dispone l'avvio del SISTRI in modo graduale a partire da settembre prossimo, già si parla di un'ulteriore proroga al "neonato" calendario dell'entrata in vigore del sistema.
La notizia non è confermata da fonti ufficiali, ma viene citata su diversi siti web.
Il testo della fonte è raggiungibile
cliccando qui.
30.05.2011 - SISTRI: avvio dal 01 settembre, per gradi
Il Ministro dell'Ambiente, Confindustria e Rete Imprese hanno raggiunto un'intesa in merito alla data di avvio dell'operatività del Sistema di tracciabilità dei rifiuti, recependo le esigenze degli operatori del settore.
Il SISTRI, infatti, come stabilito dal Decreto Ministeriale 26 maggio 2011: Proroga del termine di cui all'art. 12, comma 2, del decreto 17 dicembre 2009, recante l’istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifuti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 124 del 30 maggio 2011), entrerà in vigore:
Inoltre, l'accordo comprende procedure di "salvaguardia" in caso di rallentamenti del sistema, compresa un'attenuazione delle sanzioni nella prima fase di operatività.
A monte di quanto riportato sopra, infatti, sono state predisposte tre linee d'azione:
Sul sito del SISTRI, intanto, è stato pubblicato un avviso, secondo il quale "In vista dell'avvio dell'operatività del Sistema SISTRI, è evidente che non tutti gli utenti utilizzeranno il Sistri dal 1 Giugno 2011, ma solo coloro che ne avranno necessità perché devono movimentare i loro rifiuti.
Dalla prossima settimana, pertanto, il Contact Center sarà a disposizione prioritariamente per la soluzione di tutte le problematiche relative a quelle Aziende e Associazioni che necessariamente inizieranno ad utilizzare il Sistema a partire dalla data del 1 giugno.
Nella fascia oraria dalle 8:30 alle 17:30 il Contact Center sarà disponibile per risolvere tutte le problematiche volte a garantire l'operatività delle Aziende (problemi di accesso, rigenerazione dispositivi USB, recupero delle credenziali, ecc.) mentre nella fascia dalle 17:30 alle 19:30 per l'aggiornamento della pratica."
Di seguito, poi, gli utenti sono invitati a valutare attentamente le proprie necessità prima di chiamare il Contact Center, di consultare la documentazione disponibile e rivolgere al SISTRI i propri quesiti
su normativa e procedure utilizzando l'indirizzo email dedicato <infosistri@sistri.it>.
Il testo del Decreto è scaricabile cliccando qui.
Fonte: www.minambiente.it
25.05.2011 - SISTRI: la proroga è sempre più urgente!
Di seguito, il testo firmato da Confindustria, Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti), Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Confapi:
"Le imprese, nel ribadire la posizione già espressa nei giorni scorsi sul sistema Sistri, chiedono al governo di assumere con urgenza la decisione di sospenderne l’obbligatorietà, che sarebbe prevista, in base alle norme vigenti, per il primo giugno. Ricordiamo che nella giornata di verifica svolta l’11 maggio le nostre organizzazioni hanno complessivamente ricevuto 16.620 segnalazioni, delle quali 14.934, pari al 90%, hanno lamentato malfunzionamenti di varia natura che hanno interessato l’intera filiera: produttori, trasportatori e gestori di rifiuti.
Le imprese danno atto al Ministero dell’Ambiente di avere aperto nei giorni scorsi un tavolo di confronto. Gli approfondimenti fatti sono stati utili per comprendere meglio i problemi che andranno affrontati al fine di consentire l’entrata in vigore del nuovo sistema, ma non hanno consentito di individuare soluzioni applicabili nell’arco di pochi giorni, neanche per le imprese di maggiori dimensioni. Le imprese sono convinte che il nuovo sistema rappresenta un fatto positivo, ma occorre che sia adeguatamente testato. Le imprese vogliono applicare la legge, ma chiedono di essere messe in condizione di farlo."
E' possibile approfondire la notizia cliccando qui.
24.05.2011 - SISTRI: in partenza, ma è d'accordo solo il Ministro
A pochi giorni dall'entrata in vigore del Sistema di controllo per la tracciabilità dei rifiuti, sembra che il Ministero Ambiente e i rappresentanti del mondo imprenditoriale non abbiano ancora trovato un accordo.
Dopo le difficoltà riscontrate in occasione del "Click day", infatti (la prova generale del SISTRI dello scorso 11 maggio: ulteriori approfondimenti sono riportati nelle news precedenti), gli addetti ai lavori hanno chiesto una proroga dell'entrata in vigore del sistema e delle sanzioni collegate.
Le cause riguardano i numerosi malfunzionamenti riscontrati nei dispositivi e nella piattaforma di accesso.
E' stata anche inviata una lettera anche al Presidente del Consiglio ed al Ministro dell'Ambiente, che però pare non aver avuto alcun effetto.
Secondo il Governo, infatti, non sembra necessario sospendere ulteriormente il sistema, mentre Confindustria, Rete impresa Italia, Alleanza delle cooperative e Confapi avrebbero da parte loro ribadito le difficoltà operative che circa l'85% delle imprese interessate ha riscontrato. Secondo il Presidente di Confai, inoltre, la proroga da fissare a gennaio 2012 si rende necessaria per "porre rimedio a tutte le falle portate alla luce dal Click Day e di mettere al riparo le imprese agromeccaniche da sanzioni innescate più da imprecisioni che da effettivi comportamenti illeciti".
Anche la Lega, che fa parte della maggioranza, ha chiesto una proroga al 2012.
Il Ministero starebbe lavorando a un'opzione che preveda una sorta di "salvataggio" per le imprese che non possono adeguarsi ai tempi stabiliti per cause indipendenti dalla loro volontà (negligenza o mala fede), ovvero nessuna sanzione.
E' possibile leggere il testo della lettera di cui sopra cliccando qui.
12.05.2011 - SISTRI: pareri in contrasto sui risultati del Click day
Il giorno dell'entrata in vigore del testo unico sul SISTRI è stato scelto anche come data per il "collaudo" della piattaforma predisposta dal Ministero dell'Ambiente per il funzionamento del Sistema di controllo per la tracciabilità dei rifiuti, il cosiddetto "Click day", organizzato da Confindustria, Reteimprese-Italia, Lega Cooperative, Confapi e altre associazioni di categoria.
Le imprese, infatti, lamentano lunghissimi tempi di attesa, impossibilità di accesso alla piattaforma, mancato riconoscimento dei dati utente, malfunzionamenti e carenze di tipo tecnico.
Il Ministro Prestigiacomo, invece, è di tutt'altra opinione: sottolineando come SISTRI abbia retto bene al picco di oltre 20.000 accessi, conferma l'entrata in vigore del Sistema per il 01 giugno prossimo.
Qualche numero: in totale, pare che gli accessi siano stati 121.991 da parte di 65.985 utenti, per un totale di 21.762 operazioni di movimentazioni rifiuti effettuate.
In un comunicato diffuso dal Ministero si legge che complessivamente «su 83 mila aziende coinvolte i problemi hanno riguardato meno del 3% dell'utenza che ha partecipato al click day, il che può definirsi un pieno successo».
Questo perchè nella stragrande maggioranza dei casi, gli accessi non erano destinati a testare la funzionalità del sistema ma riguardavano procedure di attivazione da parte di imprese che non si erano mai connesse al SISTRI: da ciò i ritardi registrati nella connessione al sistema.
La proroga dell'operatività e, soprattutto, delle sanzioni, appare necessaria.
E' possibile approfondire cliccando qui.
11.05.2011 - SISTRI: entra in vigore il testo unico
Il Decreto legislativo 18 febbraio 2011, n. 52 entra in vigore, riunendo in un unico documento i quattro provvedimenti emananti sul Sistema di controllo per la tracciabilità dei rifiuti, ovvero:
L'obiettivo del legislatore è quello di generare chiarezza negli operatori coinvolti, a ridosso della data di entrata in vigore del SISTRI (01 giugno 2011) e delle sanzioni ad esso collegate.
In particolare, il Dlgs 52/2011 conferma che il SISTRI:
Il testo del Decreto è scaricabile cliccando qui.
17.01.2011 - Dall'UE un sito web per scegliere l'auto più efficiente ed ecologica
Clean Vehicle Portal: è questo il nome del sito web aperto dalla Commissione europea per aiutare cittadini e amministrazioni a scegliere i veicoli meno inquinanti e più efficienti dal punto di vista dei consumi energetici.
Il "portale dei veicoli puliti" fornisce informazioni sulla legislazione in materia di veicoli puliti e a basso consumo energetico a livello dell’UE e negli Stati membri, in conformità alla nuova direttiva sulla promozione di veicoli puliti e a basso consumo.
A partire da Gennaio 2011, infatti, entra in vigore l’obbligo per le amministrazioni pubbliche di tenere conto del consumo energetico, delle emissioni di CO2 e di alcune sostanze inquinanti al momento dell’acquisto di veicoli adibiti al trasporto pubblico.
Nel sito è possibile inoltre cercare e selezionare i veicoli (che sono suddivisi in passenger car, bus, light o heavy duty vehicles) secondo una serie di filtri, come il chilometraggio previsto, l’alimentazione o la potenza. E' possibile anche confrontarli, per scegliere in base alle proprie esigenze, oppure accedere a informazioni legislative o statistiche sui veicoli puliti o partecipare a blog sull’argomento.
Il sito (disponibile anche in italiano) è raggiungibile cliccando qui.
E' possibile scaricare la GUIDA 2010 sul risparmio di carburante e sulle emissioni di CO2 delle autovetture cliccando qui.
12.01.2011 - Linee guida rinnovabili: elenco aggiornato delle Regioni che le hanno recepite
Il D.M. 10 settembre 2010 recante “Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili” (pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 219 del 18 settembre 2010) avrebbe dovuto essere recepito a livello regionale entro il 1 gennaio 2011.
Ad oggi, le Regioni virtuose sono Puglia, Valle D'Aosta, Marche, Emilia Romagna, Toscana, Piemonte, Molise e Basilicata, anche se solo le prime due hanno concluso l'iter amministrativo per il recepimento (nella maggioranza dei casi si è espressa la sola Giunta regionale, mentre manca ancora il parere finale del Consiglio).
A breve, dunque, gli operatori di queste regioni potranno contare su norme più chiare e procedure più semplici per realizzare gli impianti.
Le principali limitazioni introdotte riguardano l'installazione di moduli fotovoltaici a terra in aree agricole, per evitare l'alterazione del paesaggio e la sottrazione di terreni utili per le produzioni agricole, oltre a limiti, che riguardano anche l'eolico, per le zone di particolare pregio naturalistico e architettonico.
Lo scorso dicembre, inoltre, Legambiente Abruzzo ha presentato alla Regione un documento contenente alcuni punti che l’associazione ritiene cruciali per lo sviluppo delle rinnovabili in Italia nell’ottica degli obiettivi stabiliti in sede europea (entro il 2020 il 17% di energia dovrà essere prodotta da queste fonti).
E' possibile leggere i dettagli sulle principali novità regione per regione, cliccando qui e qui.
Per leggere il documento presentato da Legambiente Abruzzo, clicca qui.
11.01.2011 - La prestazioni ambientali? Si valutano con l'EMAS (articolo da GreenBiz)
Si parla tanto di attenzione ambientale da parte delle aziende. Ma esiste un modo per valutare seriamente quanto le imprese impattino sull'ambiente e con quali conseguenze?
La risposta è SI: si tratta dell’Eco-management and audit scheme (EMAS), unostrumento di certificazione, messo a punto dall'Unione europea, in grado di valutare, controllare e migliorare le prestazioni ambientali delle aziende.
Il programma, disponibile dal 1995, originariamente, era limitato alle imprese del settore industriale e dal 2001 è stato aperto a tutti i settori economici, compresi servizi pubblici e privati.
Le priorità espresse dall’Unione europea attraverso la creazione di questa certificazione sono:
-
il progetto di gestione sostenibile del consumo e della produzione di prodotti sostenibili;
-
la definizione delle prestazioni ambientali;
-
l’obbligo ad avere delle priorità di sviluppo sostenibile (co-organizzate).
Lo scorso novembre a Bruxelles si è svolta la “Conferenza internazionale su EMAS: verso un’economia di risorse efficiente” alla quale hanno partecipato le imprese che hanno ottenuto e sostenuto tale certificazione.
Tra questi, particolarmente efficaci i dati dei risultati di Airbus (Francia), che è riuscita attraverso al creazione di uno stabilimento per lo smantellamento degli aerei ad ottenere un recupero di materiale pari all'80% e una previsione di aspettative ambientali del 50% entro il 2020.
Per leggere il testo integrale dell'articolo, clicca qui.
11.01.2011 - Istat: le aziende italiane prima inquinano, poi cercano di rimediare (articolo da GreenBiz)
Le aziende italiane investono poco per l'ambiente.
È quanto emerge da due indagini Istat, "Piccole e medie imprese e sull’esercizio di arti e professioni" e "Sistema dei conti delle imprese", confluite nel documento "Gli investimenti per la protezione dell'ambiente delle imprese industriali".
Dai dati è emerso che nel 2008:
Si è trattato, in particolare, di investimenti end-of-pipe ("alla fine del tubo" ovvero che agiscono dopo che l'inquinamento è stato generato) che continuano a rappresentare la componente più rilevante (pari al 79 % del totale)
e riguardano attrezzature, installazioni o dispositivi per il controllo e l'abbattimento dell'inquinamento.
Il restante 21% riguarda invece gli investimenti integrati, costituiti da investimenti ambientali collegati a tecnologie più avanzate.
Ne deriva che le aziende italiane investono per sopperire ai danni provocati piuttosto che integrare i propri impianti con tecnologie che prevengono l'inquinamento.
Per leggere il testo integrale dell'articolo, clicca qui.
28.12.2010 - SISTRI: sanzioni rinviate a Giugno 2011, pubblicato il Decreto. Soddisfazione delle parti interessate
Il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha firmato un Decreto ministeriale (del 22.12.2010, pubblicato oggi e disponibile qui) che proroga di 5 mesi l'avvio del nuovo sistema di tracciabilità informatica dei rifiuti (SISTRI) e delle relative sanzioni a carico delle imprese.
Piena soddisfazione delle parti coinvolte nella nuova gestione della tracciabilità dei rifiuti sulla proroga: Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti).
In particolare, le associazioni di categoria si sono trovate d'accordo anche sull'istituzione di un Comitato di indirizzo (che prevede la partecipazione delle organizzazioni imprenditoriali), con il compito di verificare periodicamente lo stato di avanzamento del SISTRI, in modo da garantirne l'esclusiva operatività entro la data prevista.
La situazione attuale è questa:
14.12.2010 - SISTRI: nuovo aggiornamento Manuali e documenti
Dopo l'aggiornamento della piattaforma applicativa, continuano gli aggiornamenti della documentazione di riferimento.
Ecco le principali variazioni:
a) inserimento nuovi paragrafi:
b) integrazioni e modifiche nei seguenti paragrafi:
Qui è possibile scaricare la seguente documentazione aggiornata:
13.12.2010 - Decreto legislativo 205/2010 sui RIFIUTI: in vigore dal 25/12/2010
Babbo Natale porta l'attuazione Direttiva 2008/98/CE: pubblicato sulla G.U. n. 288 del 10/12/2010 (Suppl. Ordinario n. 269) il DECRETO LEGISLATIVO n. 205/2010, Disposizioni di attuazione della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive. Entrerà in vigore il 25/12/2010.
Si tratta del quarto correttivo al Testo Unico Ambientale (Dlgs 152/2006) che recepisce la Direttiva 2008/98/CE e coordina la stessa col sistema SISTRI.
Le novità introdotto sono numerose e significative, anche se alcune necessitano di futuri decreti applicativi per avere reale efficacia.
Tra le principali:
-
l’introduzione della responsabilità estesa del produttore dei beni;
- le
modifiche alla definizione di sottoprodotto;
- le
variazioni in materia di raccolta differenziata, comprese le semplificazioni per i sistemi di raccolta gestiti su base non professionale;
-
la riorganizzazione dell’Albo gestori ambientali;
-
le nuove disposizioni sul Sistri ed il relativo regime sanzionatorio;
- alcune nuove definizioni (preparazione al riutilizzo, circuito organizzato di raccolta, ecc.);
- altri approfondimenti su particolari tipologie di rifiuti e su questioni specifiche (ad es. il registro di carico e scarico per i centri di raccolta).
Per scaricare il testo integrale del Decreto legislativo 205/2010, clicca qui.
Per leggere il Testo Unico Ambientale - Parte quarta Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati, versione coordinata con modifiche e corretto dal Dlgs 205/2010, clicca qui.
11.12.2010 - Il WWF salva le foreste senza stampare i file!
Per accrescere la consapevolezza sul rispetto delle foreste e l'uso oculato della carta, il WWF ha realizzato un nuovo formato di file, il ".wwf".
I documenti salvati in questo nuovo formato saranno molto simili agli attuali file pdf ma, al contrario di questi ultimi, non potranno essere mandati in stampa in quanto l'opzione è totalmente bloccata. E, al contrario di questi ultimi, saranno anche “visibilmente” più green essendo caratterizzati da un'icona con un grande albero verde al centro e la scritta .wwf.
Un'idea semplice che potrebbe davvero contribuire a cambiare le abitudini di tutti e a ridurre la quantità di inutili rifiuti cartacei prodotti negli uffici di tutto il mondo.
Per saperne di più e scaricare il formato, clicca qui.
06.12.2010 - Italia "lumaca" nello Sviluppo Sostenibile (articolo da Eco dalle città)
Anche quest'anno l'Italia resta indietro (è solo 41° su 60) in fatto di «performance climatica» dei paesi più ricchi del pianeta.
L
’organizzazione ambientalista tedesca Germanwatch (insieme a Can Europe, e in collaborazione con Legambiente per l’Italia) stila annualmente una classifica, considerando i primi 60 paesi del pianeta, che rappresentano il 90% delle emissioni globali di gas serra: il nostro paese si posiziona alle ultime posizioni nell'elenco generale e al penultimo posto per quanto riguarda le politiche ambientali.
Rispetto allo scorso anno c'è stato un miglioramento (dalla 44° posizione alla 41°), ma tale risultato è dovuto soprattutto alla crisi economica che ha fortemente colpito il nostro paese.
La cosa forse più preoccupante è il ritardo che ci separa dai Paesi più avanzati e moderni, che affrontano la sfida del riscaldamento globale con impegno ed energie decisamente superiori.
Il commento di Legambiente: «un ritardo da colmare al più presto (...) per l’Italia, se si vuole per davvero vincere la sfida della green economy, che potrebbe essere un importante volano per accelerare la ripresa economica».
Per leggere il testo integrale dell'articolo, clicca qui.
02.12.2010 - La certificazione in Italia: una solida realtà (articolo da Certinews.it)
L'Italia rimane leader in Europa e ai primi posti nel mondo per numero di certificazioni di sistema di gestione per la qualità ISO 9001 emesse sotto accreditamento(*).
E' pari a
130.066 il numero dei certificati alla data del 31.12.2009 secondo l'indagine ISO Survey, mentre per quanto riguarda la 14001, il nostro Paese è secondo in Europa, dopo la Spagna, e quarto nel mondo.
Le imprese italiane certificate per i sistemi di gestione della Qualità, dell'Ambiente, della Sicurezza sul lavoro sono capillarmente diffuse sul territorio, a testimonianza di come lo strumento sia percepito come un punto di forza sul mercato e un viatico alla internazionalizzazione dell'impresa.
Per leggere il testo integrale dell'articolo, clicca qui.
(*) Per approfondimenti sull'accreditamento, si rimanda alla news del 29.11.2010 presente di seguito.
30.11.2010 - Direttiva Rinnovabili 2009: approvazione preliminare dello schema di decreto attuativo
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo di attuazione della Direttiva 2009/28/CE (che va recepita entro il 5 dicembre 2010) e recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE.
Il provvedimento recepisce gli obiettivi imposti a livello europeo al nostro Paese consistenti nel raggiungimento, entro il 2020, di una quota del:
Il provvedimento, predisposto dai Ministri dello sviluppo e dell'ambiente sulla base della delega contenuta nella Legge 96/2010 (Comunitaria 2009) disciplina a 360 gradi il settore "rinnovabili" (autorizzazioni, reti energetiche, incentivi, efficienza energetica in edilizia).
Le principali novità e disposizioni:
Lo schema di decreto, che ora dovrà ottenere il via libera dalle commissioni parlamentari, recepisce le direttive europee in materia.
Per leggere il testo dell'articolo pubblicato da Il Sole 24 Ore, clicca qui.
Per scaricare il testo dello schema di decreto legislativo, clicca qui.
Per scaricare il testo della Direttiva, clicca qui.
30.11.2010 - Quali sono i risultati attesi da una Certificazione ISO 14001 (Ambientale) e da una Certificazione ISO 9001 (Qualità) ?
L'International Accreditation Forum (IAF) e l'International Organization for Standardization (ISO) hanno presentato due documenti con cui sintetizzano i risultati attesi da una certificazione rilasciata sotto accreditamento ai sensi della norma ISO 14001 e ISO 9001.L'obiettivo è quello di promuovere una visione comune dell'iter di valutazione della conformità, in modo da rafforzare il valore e l'importanza della certificazione accreditata.
In particolare, i risultati attesi delle certificazioni rilasciate sotto accreditamento sono:
Per scaricare il documento riferito alla ISO 14001 e quello relativo alla 9001, clicca qui.
29.11.2010 - Quali fattori garantiscono la credibilità delle Certificazioni Ambientali? (articolo da Ipsoa.it)
Riporto di seguito la sintesi di un articolo in cui la D.ssa E. Perotto (vicedirettore della Scuola Emas/Ecolabel del Politecnico di Milano, professore nel Corso di laurea in Ingegneria Sanitaria-Ambientale del Politecnico di Milano, membro del Comitato scientifico di redazione della rivista Inquinamento, membro del Comitato Scientifico del Congresso Metrologia & Qualità Torino- biennale, autrice di oltre 60 pubblicazioni e auditor ambientale qualificato) spiega quali siano gli organi deputati al controllo sulle Certificazioni ISO 14001.
La certificazione ambientale delle organizzazioni è il riconoscimento formale che ne dimostra l'impegno nel migliorare le proprie prestazioni ambientali.
Sebbene l'Italia si collochi ai primi posti (in Europa e nel mondo) per numero di certificazioni ISO 14001 e registrazioni EMAS, da sempre l'applicazione di questi schemi è spesso ridotta alla messa a punto di procedure formali, senza una reale incidenza sulla riduzione degli inquinanti.
In generale, il valore e la credibilità delle certificazioni dei SGA sono garantiti a tutti i livelli: dalla serietà delle organizzazioni e dei loro consulenti, alla competenza e professionalità degli Organismi di Certificazione (OdC), al controllo "super partes" svolto dagli Enti di Accreditamento.
In particolare, la credibilità delle certificazioni dipende fondamentalmente da:
Per questo motivo è fondamentale una supervisione su questi Organismi (e dei loro auditor) al fine di garantirne la competenza e quindi, a cascata, assicurare il valore e la credibilità dei risultati delle valutazioni di conformità da essi effettuate. La garanzia dovrebbe essere fornita dall'Accreditamento di questo Organismi.Naturalmente, gli Enti di Accreditamento devono a loro volta operare in conformità alle Norme e Guide ad essi applicabili e fornire evidenza di tale conformità.
Un primo controllo è assicurato dall'azione di indirizzo e sorveglianza svolta dalle Pubbliche Autorità, generalmente presenti negli organi di governo di detti Enti. Esiste poi un meccanismo di controllo "esterno" (la partecipazione degli Enti di Accreditamento ad apposite Organizzazioni internazionali - quali EA, European Cooperation for Accreditation, IAF l'International Accreditation Forum ed ILAC l'International Laboratory Accreditation Cooperation) e dalla sottoscrizione degli Accordi di Mutuo Riconoscimento.
In Italia l'attività di accreditamento è svolta da Accredia (ex Sincert), il Sistema Nazionale per l'Accreditamento degli Organismi di Certificazione e Ispezione e le regole per l'accreditamento degli OdC sono contenute in un apposito documento: il Regolamento per l'accreditamento degli Organismi di certificazione.
Per leggere il testo integrale dell'articolo, clicca qui.
26.11.2010 - Aggiornamento piattaforma SISTRI e documentazione di riferimento
La piattaforma applicativa per accedere e utilizzare il sistema SISTRI è stata recentemente aggiornata ed integrata con alcune funzionalità non disponibili nella precedente versione.
Anche la documentazione di riferimento (Manuali utente,
Cliccando qui, è possibile scaricare la Scheda SISTRI in bianco, da utilizzare in caso di:
18.11.2010 - Approvato il Decreto che recepisce la Direttiva 2008/98 sui rifiuti
Il Consiglio dei Ministri n. 114 del 18/11/2010 ha approvato il Decreto legislativo che recepisce la direttiva quadro sui rifiuti (Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive: il testo è scaricabile cliccando qui).
Dal comunicato stampa si legge che la menzionata Direttiva "...introduce significative novità volte a rafforzare i principi della precauzione e prevenzione nella gestione dei rifiuti, a massimizzare il riciclaggio/recupero ed a garantire che tutte le operazioni di gestione dei rifiuti, a partire dalla raccolta, avvengano nel rispetto di rigorosi standard ambientali..."
Il testo dello schema approvato è scaricabile cliccando qui.
17.11.2010 - Confermati gli eco incentivi per gli interventi edilizi di efficienza energetica
Confermata la detrazione sulla riqualificazione energetica degli edifici: sarà concessa anche nel 2011 e verrà ripartita in dieci anni (con identiche quote annuali), invece che su 5 come previsto attualmente.
La Camera ha infatti approvato la Legge di stabilità (ex Finanziaria) con l'emendamento del Governo per la proroga nel 2011 della detrazione fiscale del 55%.
Il testo dell'emendamento la prossima settimana passerà al Senato, che dovrà dare il via libera definitivo entro il prossimo 10 dicembre.
01.10.2010: IL SISTRI DIVENTA OPERATIVO
Con il Decreto 28 settembre 2010, pubblicato sulla G.U. n. 230 del 01.10.2010 ed entrato in vigore il giorno stesso, il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) finalmente diventa operativo.
Il suddetto provvedimento, infatti:
- conferma la data di operatività del SISTRI, stabilita per il 1° ottobre 2010 dal precedente DM 09.07.2010;
- proroga al 30 novembre 2010 il termine per la consegna dei dispositivi USB e black box agli aventi titolo;
- proroga al 31 dicembre 2010 il periodo nel quale, oltre agli adempimenti SISTRI, dovranno essere osservati gli obblighi di tenuta dei registri di carico e scarico e del formulario.
Le sanzioni, dunque, scatteranno a partire dal 1 gennaio 2011.
Per scaricare il testo del Decreto, clicca qui.
18.09.2010 - Pubblicate in G.U. le LINEE GUIDA PER L'AUTORIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI ALIMENTATI DA FONTI RINNOVABILI
E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 219 del 18 settembre 2010, il D.M. 10 settembre 2010 recante “Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili”.
Le linee guida erano già state previste dal Dlgs 29 dicembre 2003 n. 387, ma non erano mai state emanate.
Per scaricare il documento, clicca qui.
12.08.2010: TESTO UNICO AMBIENTALE, PUBBLICATO IL TERZO CORRETTIVO
A pochi giorni dal ferragosto viene pubblicato in Gazzetta (GU n. 186 del 11-8-2010 – S.O. n. 184) il Decreto legislativo 29 giugno 2010, n. 128 che va a modificare le parti Prima (Disposizioni comuni e principi generali), Seconda (VIA, VAS e IPPC) e Quinta (Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera) del D.Lgs. n. 152/2006.
Il provvedimento entra in vigore a partire dal 26 Agosto 2010.
Il testo del Decreto è disponibile cliccando qui.
05.08.2010 - LE AZIENDE ITALIANE PIU' VERDI SI CERTIFICANO!
Le imprese italiane sono tra le più ''verdi'': siamo infatti al 4° posto al mondo per certificazioni ISO 14001 rilasciate.
Secondo Accredia, ad aprile 2010 hanno infatti toccato quota 14mila (con una crescita del +4,5%negli ultimi 12 mesi) le imprese e le amministrazioni pubbliche italiane che hanno scelto di certificarsi ISO 14001 (lo standard sui sistemi di gestione ambientale) che riguarda, tra gli altri aspetti, la gestione delle risorse, la riduzione degli sprechi, il contenimento dei consumi e il miglioramento dell'efficienza energetica.
''Mai come oggi - dichiara Federico Grazioli, presidente di Accredia - le imprese italiane devono costruire la propria competitività sui mercati nazionali e internazionali investendo nella sicurezza sul lavoro e nella gestione ambientale. In tal senso le certificazioni di qualità rappresentano un impegno verso i propri clienti e verso la collettività. Come garanti finali del sistema italiano della qualità, abbiamo accreditato 39 organismi di certificazione (...) e vigiliamo sul loro operato una intensa e costante attività di verifica.''
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Verifica qui se nella tua zona sono disponibili contributi a fondo perduto!
13.07.2010: SISTRI, PUBBLICATO IL DECRETO CHE CONFERMA LA PROROGA
l Decreto Ministeriale 9 luglio 2010 ufficializza la proroga dell'entrata in vigore del SISTRI al 1° Ottobre 2010 ed il termine per la distribuzione dei dispositivi e delle black box al 12 Settembre prossimo.
Sono, inoltre, stati rivisti i contributi annuali per i produttori di rifiuti pericolosi e per gli imprenditori agricoli con meno di 10 dipendenti: coloro che avessero già provveduto al pagamento dei contributi hanno diritto al conguaglio di quanto versato a valere sui contributi dovuti per gli anni successivi presentando l'apposita domanda al SISTRI come indicato nell'art. 3 del DM 9 luglio 2010.
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06.07.2010: da manageronline.it
ECO IMPRESE. NUOVI SVILUPPI PER L'AMBIENTE
Oggi la competitività delle imprese, anche a livello europeo e internazionale, si gioca sempre di più sui temi maggiormente sentiti dai cittadini e dai consumatori. Ecco perché cresce l'impegno ambientale delle imprese, che sentono di avere un ruolo centrale per la diffusione di comportamenti eco-compatibili a rilevanza sociale.
In Italia sono oltre 12 mila le aziende e organizzazioni con certificazione ambientale volontaria ISO 14001.
Le imprese che spontaneamente ritengono di osservare le norme ISO 14001 si sottopongono alla valutazione di un soggetto certificatore esterno alla organizzazione, che verifica periodicamente il rispetto da parte dell'impresa controllata, delle norme ambientali relative agli scarichi, alle emissioni e ai rifiuti.
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05.07.2010: Qualità nella Pubblica Amministrazione
OPERATIVE LE LINEE GUIDA SULL'EFFICIENZA
Diventano operative le linee-guida sull'efficienza varate dalla Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche (Civit).
Ora le amministrazioni sono chiamate ad adottare entro l'anno i propri standard qualitativi, necessariamente diversi in relazione ai differenti servizi erogati. Quattro le direttrici su cui le amministrazioni dovranno dare una prova di maturità: accessibilità, tempestività, trasparenza ed efficacia. E l'obiettivo è di fare in modo che anche gli enti locali arrivino a predisporre gli standard entro la stessa scadenza fissata per i ministeri e gli altri enti pubblici.
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28.06.2010: da eib.org
Banca europea degli investimenti e Intesa San Paolo: pioggia di milioni per Ambiente e Rinnovabili
La Bei-Banca europea per gli investimenti e il gruppo Intesa Sanpaolo hanno siglato tre accordi per un importo totale di 680 milioni di euro al fine di fornire finanziamenti a medio-lungo termine a piccole e medie imprese italiane e altri promotori pubblici e privati per progetti nei settori dell`energia, dell`ambiente e delle infrastrutture.
Tra le aree di intervento, 200 milioni sono destinati al sostegno dei progetti delle pmi italiane operanti nei settori della produzione di energia da fonti rinnovabili; 180 milioni di euro sono previsti per il sostegno a interventi infrastrutturali - promossi da enti locali o altri enti di diritto pubblico o privato - dedicati alla protezione ambientale e alle comunità sostenibili, tra cui i progetti finalizzati al rinnovamento urbano.
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19.05.2011 - GSE: le regole e i moduli per i grandi impianti
Il GSE ha reso note:
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito del GSE, cliccando qui.
Efficienza energetica degli edifici
PUBBLICATA LA DIRETTIVA EUROPEA
E' stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale europea del 18/06/2010 la nuova Direttiva Europea sulla prestazione energetica nell'edilizia, in sostituzione della Direttiva 2002/91/CE, con la quale potrà essere raggiunto nel 2020 l'obiettivo del 20% di risparmio energetico.
Gli Stati membri dovranno recepire la direttiva, in modo che tutti gli edifici costruiti dalla fine del 2020 siano conformi ai più elevati standard di risparmio energetico e siano alimentati per la maggior parte con energie rinnovabili: edifici il cui consumo di energia primaria sia pressoché uguale a zero.
La nuova Direttiva sull'efficienza energetica stabilisce i requisiti minimi per la prestazione energetica degli immobili di nuova costruzione e la loro applicazione agli edifici esistenti. Per gli edifici pubblici tali requisiti si applicheranno dal 2018, perchè siano di esempio di buone pratiche. Queste realizzazioni innovative saranno in parte finanziate dall'Unione europea.
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Il nuovo ECOLABEL
Il Regolamento CE 60/2010 del 29 novembre 2009, pubblicato sulla Gazzetta europea del 30.01.2010, stabilisce le norme per l’istituzione e l’applicazione del sistema del marchio di qualità ecologica dell’Unione europea (Ecolabel UE), a partecipazione volontaria.
In particolare, l'emendamento stabilisce i requisiti per i beni e i servizi destinati alla distribuzione, al consumo o all’uso sul mercato comunitario, a titolo oneroso o gratuito, caratterizzati da elevate prestazioni ambientali.
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Rifiuti: presentato il SISTRI
L'13 Gennaio 2010 è stato ufficialmente presentato il SISTRI, ovvero il nuovo Sistema di controllo per la tracciabilità dei rifiuti speciali (e per la regione Campania, anche dei rifiuti urbani), la cui gestione è affidata al Comando dei Carabinieri per la tutela dell'ambiente.
Obiettivi del sistema:
- monitorare costantemente le movimentazioni dei rifiuti
- ridurre i costi delle imprese
-
accrescere legalità e trasparenza della gestione
-
migliorare l'efficienza delle attività svolte dagli "attori" della filiera in ogni fase, dalla produzione allo smaltimento.
Il riferimento legislativo è il Decreto 17 Dicembre 2009 del Ministero dell'Ambiente sulla "Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti".
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EMAS III: è arrivato!
L'11 Gennaio 2010 è entrato in vigore il Regolamento CE 1221/2009, cd. Emas III (consultabile qui).
Si tratta della nuova revisione del Reg. 1836/93 sui sistemi di ecogestione e audit (Environental Management and Audit Scheme, EMAS) per il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali delle organizzazioni.
Le principali novità introdotte dal nuovo Regolamento sono finalizzate a:
- un'attenzione maggiore alle performance ambientali ed ai miglioramenti delle organizzazioni registrate;
-
enfatizzare la comunicazione dei risultati e dei benefici conseguiti all'esterno
- ottimizzare le spese per le strutture di ridotte dimensioni, attraverso procedure semplificate
-
ridurre i controlli, ma anche obblighi ed oneri delle imprese registrate.
Il testo del Regolamento è scaricabile qui.
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